Heatmap (mappa di calore)
Una heatmap è una sovrapposizione visiva su una pagina web che mostra dove i visitatori cliccano, si muovono e scorrono, con colori caldi per le zone più attive.
Cos’è una heatmap?
Una heatmap è un’immagine della tua pagina con colori sovrapposti che mostrano come si comportano i visitatori. Le zone calde, spesso rosse o arancioni, sono quelle in cui molte persone hanno cliccato, passato il mouse o trascorso tempo. Le zone fredde, spesso blu, hanno ricevuto poca attenzione. Le heatmap di scroll mostrano fin dove le persone leggono la pagina prima di andarsene. Per un negozio online le heatmap contano perché rivelano cosa gli acquirenti notano davvero, ignorano o trovano confuso. Così è molto più facile decidere cosa cambiare in una pagina prodotto o in homepage, invece di andare a intuito.
Come funzionano le heatmap
Uno strumento di heatmap aggiunge al tuo sito un piccolo script che registra clic, movimenti del mouse e profondità di scroll per un campione di visitatori. Poi combina quelle sessioni in un’unica immagine per pagina. Per esempio, una heatmap dei clic di una pagina prodotto potrebbe mostrare molte persone che cliccano una foto del prodotto che non si ingrandisce, segno che vogliono vederla più da vicino. Una heatmap di scroll potrebbe mostrare che solo una piccola parte dei visitatori arriva alle recensioni in fondo. Potresti allora rendere le foto zoomabili e spostare più in alto un breve riepilogo delle recensioni, poi misurare se la conversione migliora.
Pro e contro
Le heatmap sono immediate da capire, anche per chi non lavora con i dati, e spesso rivelano problemi evidenti come clic a vuoto, pulsanti nascosti o contenuti che nessuno raggiunge. Sono un ottimo punto di partenza per idee di miglioramento. Anche i loro limiti contano. Le heatmap mostrano cosa hanno fatto le persone, non perché, quindi servono comunque giudizio o test per confermare una soluzione. Le pagine con poco traffico producono mappe rumorose. Mobile e desktop si comportano in modo molto diverso e vanno visti separatamente. Gli script di registrazione possono rallentare leggermente le pagine, e devi rispettare le leggi sulla privacy e le regole sul consenso al tracciamento.
Best practice per le heatmap
Concentrati sulle pagine più visitate e di maggior valore, come le pagine prodotto principali, la homepage e il carrello. Guarda mobile e desktop separatamente. Raccogli abbastanza sessioni prima di trarre conclusioni, soprattutto nei negozi più piccoli. Cerca clic su elementi non cliccabili, pulsanti importanti che ricevono pochi clic e informazioni chiave sotto il punto in cui la maggior parte delle persone smette di scorrere. Abbina le heatmap alle registrazioni delle sessioni per avere il contesto completo. Trasforma ogni scoperta in una modifica specifica, poi testala e misura la conversione invece di limitarti a guardare la mappa cambiare.
Heatmap vs registrazione delle sessioni
Una heatmap combina molte visite in un’unica immagine, mostrando gli schemi di tutti i visitatori su una pagina. Una registrazione della sessione riproduce la visita reale di un singolo visitatore, mostrando in ordine ogni scroll, clic e pausa. Le heatmap sono migliori per individuare rapidamente tendenze generali, come le sezioni ignorate. Le registrazioni sono migliori per capire perché succede qualcosa, come vedere un acquirente in difficoltà con il selettore delle taglie. La maggior parte dei team usa le heatmap per capire dove guardare e le registrazioni per capire cosa non va lì. Insieme trasformano ipotesi vaghe in idee chiare e testabili per migliorare una pagina.
Domande
- Le heatmap rallentano il mio negozio?
- Possono aggiungere un piccolo carico perché sulla pagina gira uno script di tracciamento. Scegli uno strumento leggero, registra solo un campione di visitatori e solo le pagine che stai analizzando, e rimuovi lo script quando non ti serve più.
- Le heatmap sono consentite dalle leggi sulla privacy?
- Di solito sì, se segui le regole dei paesi in cui vivono i tuoi visitatori. Spesso significa dichiarare il tracciamento nella privacy policy, ottenere il consenso dove richiesto e assicurarti che lo strumento mascheri i dati personali digitati come nomi, email e dati di pagamento.
Termini collegati
- Ottimizzazione del tasso di conversione (CRO)L’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO) è la pratica di migliorare un sito affinché una quota maggiore di visitatori acquisti, si iscriva o compia un’altra azione obiettivo.
- Frequenza di rimbalzo (bounce rate)La frequenza di rimbalzo è la quota di visite in cui qualcuno arriva su una pagina e se ne va senza altre interazioni, un rapido segnale della prima impressione di una pagina.
- Pagina prodotto (PDP)La pagina prodotto, o product detail page (PDP), è la pagina di un negozio online che mostra foto, prezzo, dettagli e pulsante di acquisto di un singolo prodotto.
- Landing page (pagina di destinazione)La landing page è la pagina web su cui arriva un visitatore dopo aver cliccato un annuncio o un link, pensata per fargli compiere un'azione, come acquistare o iscriversi.